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L'UE si pronuncia sulle candidature


Turchia

L'UE si pronuncia sulle candidature

Oggi Bruxelles fa il punto sulle prossime adesioni all’Unione Europea. Una delle candidature più dibattute è quella della Turchia. Ieri, da Londra, il presidente turco Abdullah Gül ha denunciato quella che ha definito la miopia di certi dirigenti europei che osteggiano l’ingresso di Ankara nell’Unione:

“È triste osservare come alcuni leader europei non sappiano scrutare con accuratezza il futuro del mondo nei prossimi 20, 50, 70 anni. Visto che la bilancia internazionale del potere tende a spostarsi verso est e verso l’Asia, è davvero un imperativo strategico per l’Unione Europea avere la Turchia fra i suoi membri”.

Sono 5 anni che il negoziato va avanti. Ci sono, fra l’altro, la questione di Cipro e quella dei diritti umani. Per alcuni paesi, come la Francia, la Germania o la Grecia ci sarebbero divergenze culturali e politiche praticamente insanabili. Altri paesi membri, come la Gran Bretagna e anche l’Italia, chiedono invece di non chiudere fuori la Turchia.

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