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Francia: gli "ex" vogliono i soldi

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Francia: gli "ex" vogliono i soldi

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L’estate scorsa era l’estate scorsa, ora si può cambiare idea: nel folle luglio sudafricano la nazionale francese capì di aver fatto vergognare il Paese, e i giocatori decisero di rinunciare ai premi loro spettanti. Ma ora il principale quotidiano sportivo rivela: i bleus hanno rifiutato di firmare il modulo per la rinuncia ai premi. Dunque li vogliono, quei soldi. Si tratta di circa due milioni di euro, in totale. Che sarebbero preziosi per risanare i debiti della federazione calcistica francese, pari a circa un milione e seicentomila euro.

Durante il mondiale sudafricano, alle prestazioni deludenti si aggiunse la vergogna di una rivolta contro allenatore e federazione, con i giocatori che rifiutarono di allenarsi e l’allenatore, Raymond Domenech, che si prestò a leggere il comunicato dei giocatori. A questo si aggiunsero i pesanti insulti di Anelka a Domenech. Intervenne, negli spogliatoi, anche il ministro francese dello sport, nel tentativo di salvare il salvabile. Non servì: la Francia tornò a casa al termine del primo turno, a testa bassa. Nell’ultima partita, contro il Sudafrica, Domenech rifiutò di stringere la mano all’avversario: violazione grave che ha giustificato la rescissione del contratto con la federazione.

Da allora c‘è un nuovo allenatore, Laurent Blanc, e una nuova squadra che prova a ripartire. Ma il vecchio ritorna: l’ex, Domenech, pretende quasi tre milioni di indennizzo, e i giocatori vogliono i premi cui, a parole, avevano rinunciato.