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Myanmar. Migliaia di karen in fuga nell'est del paese

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Myanmar. Migliaia di karen in fuga nell'est del paese

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Migliaia di birmani di etnia karen hanno attraversato la frontiera con la Tailandia per sfuggire ai combattimenti scoppiati all’indomani delle elezioni politiche, le prime negli ultimi vent’anni. Gli scontri avrebbero provocato almeno tre morti e numerosi feriti.

Epicentro delle violenze la città di Myawaddy, nell’est del paese. L’Esercito Buddhista Democratico Karen è sceso in campo contro le truppe regolari dopo che la giunta militare, per presunte ragioni di ordine pubblico, aveva deciso di privare del diritto di voto le minoranze etniche, un terzo della popolazione.

Senza sorprese, i partiti vicini alla giunta dovrebbero risultare i vincitori dello scrutinio. L’opposizione, rappresentata dalla Lega Nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi ha boicottato le urne.

Kim Aris, il figlio minore della Premio Nobel per la pace si trova attualmente a Bangkok. Sperava di incontrare la madre, che non vede da 10 – dice – ma all’ambasciata birmana lo prendono in giro. Gli hanno risposto che il visto glielo daranno, forse, un giorno o l’altro.

Aung San Suu Kyi dovrebbe essere liberata sabato dagli arresti domiciliari a cui è stata condannata a vivere fin dal 2003. Degli ultimi 21 anni, la leader dell’opposizione democratica ne ha trascorsi 15 in detenzione.

Da mezzo secolo, il Myanmar è sotto il giogo della dittatura.