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Il tramonto del Cavaliere

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Il tramonto del Cavaliere

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Il Cavaliere disarcionato da un Bunga Bunga? Fino a qualche settimana fa sarebbe parso uno scherzo, una delle tante barzellette che circolano su Berlusconi. E invece, l’ipotesi da ieri si fa più concreta.

Ruby poteva essere una come tante altre, una Noemi più intraprendente, con un tocco di esotismo. E invece, stavolta il presidente del consiglio si è messo nei guai da solo. Con quella telefonata con cui ha strappato alla giustizia la sedicente “nipote di Mubarak” accusata per furto. E a quel punto, i sorrisini accondiscendenti si sono spenti anche a destra.

Attaccato su tutti i fronti, Chiesa inclusa, Berlusconi, quei sorrisini, ha provato a riaccenderli, con una delle sue battute che tanto fanno parlare, distogliendo l’attenzione attraverso una nuova polemica. “Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”, ha sentenziato.

Ma in Italia c‘è poco da ridere. A dirlo non sono solo gli avversari a sinistra. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha lanciato pesanti accuse: “L’Italia è alla paralisi”, ha detto ai giovani imprenditori a Capri, a fine ottobre.

Una paralisi che potrebbe continuare comunque vada. In ogni caso, il futuro di della coalizione potrebbe giocarsi nei prossimi giorni con un voto di sfiducia.

Berlusconi potrebbe riuscire a formare un nuovo governo anche senza i finiani. Ma per la prima volta, l’ipotesi di elezioni anticipate si fa concreta. Meno concreta l’alternativa: con un centro-destra più frammentato che mai, e un centro-sinistra che non convince, si profila un Bunga Bunga elettorale che non fa ridere nessuno.