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Giornalista russo in fin di vita dopo pestaggio. Indagava sulla contestata costruzione di un'autostrada

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Giornalista russo in fin di vita dopo pestaggio. Indagava sulla contestata costruzione di un'autostrada

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E’ ricoverato in coma in un ospedale moscovita Oleg Kashin, il giornalista del quotidiano indipendente “Kommersant” aggredito sotto casa e picchiato a sangue da sconosciuti nella notte tra venerdì e sabato.

Kashin ha 30 anni. Era uno degli inviati di punta del quotidiano e negli ultimi tempi aveva svolto inchieste scomode, sui movimenti di estrema destra e sul contestato progetto di costruzione di un’autostrada che dovrebbe attraversare la foresta di Khimki alla periferia di Mosca.

Sua moglie non ha dubbi: “Oleg ha un grave trauma cranico. Gli hanno rotto una tibia, le mascelle e i medici sono stati costretti ad amputargli un dito. Gli aggressori non volevano che continuasse a scrivere e a fare inchieste su cose che non vogliono vengano pubblicizzate”

Secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti in Russia dal 92 ad oggi sono stati uccisi 52 reporters. L’omicidio più noto è quello di Anna Politkovskaia eliminata nel 2006 probabilmente a causa delle sue approfondite inchieste sulla guerra in Cecenia.
Il suo assassino non è mai stato arrestato