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Stati Uniti criticati in materia di diritti umani

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Stati Uniti criticati in materia di diritti umani

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Stati Uniti fortemente criticati in materia di diritti umani. Giudizi negativi sono stati espressi da numerosi paesi in occasione dell’analisi di un rapporto relativo alla repubblica federale presso il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, a Ginevra. Cuba, per esempio, tra i vari punti ha chiesto a Washington di porre fine all’embargo contro l’isola.

Il rapporto è stato presentato nell’ambito del cosiddetto Esame periodico universale (Epu), un meccanismo che permette un’analisi sistematica della situazione dei diritti umani in ognuno dei 192 paesi membri dell’Onu.

“La Dichiarazione di Indipendenza del nostro Paese, la Costituzione, il Bill of Rights, non sono semplicemente parole scritte su una pergamena che invecchia” ha affermato Esther Brimmer, della delegazione statunitense. “Sono il fondamento della libertà e della giustizia nel nostro Paese e una luce che risplende per tutti coloro che cercano libertà, equità, uguaglianza e dignità nel mondo. Prendiamo il nostro posto nel processo di Esame periodico con orgoglio per quello che abbiamo raggiunto e onestà nell’affrontare continue sfide e con un impegno a usare il sistema internazionale per elevare e far progredire la tutela dei diritti umani in patria e all’estero”.

Numerosi paesi occidentali, tra cui il Regno Unito, la Svizzera e l’Australia, hanno chiesto agli Stati Uniti una moratoria sulle esecuzioni capitali o l’abolizione della pena di morte. Voci si sono levate anche a favore della chiusura del centro di detenzione di Guantanamo, nel quale sono rinchiuse oltre 170 persone.