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Elezioni Usa: le reazioni in Cina

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Elezioni Usa: le reazioni in Cina

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Le elezioni di mid term negli Stati Uniti, con le sue conseguenze, sono state seguite con molta attenzione a Pechino. Ne parliamo con il sinologo Robert Lawrence Kuhn

Euronews

Con la vittoria dei repubblicani al Congresso c‘è il pericolo di un inasprimento della politica commerciale con Pechino?

RLK
I leader cinesi hanno capito da tempo che sarebbero stati i capri espiatori delle elezioni americane, basta guardare al passato e pensano che con la nuova amministrazione al potere le cose sarebbero rimaste le stesse. Ma stavolta forse si stanno sbagliando. Oggi c‘è una differenza. Se si guarda alla politica cinese da parte dei democratici e dei repubblicani le differenze non mancano. Ma oggi c‘è un’altra differnza e deriva dal fatto che molto elettori hanno votato con un gran rabbia in corpo che puo’ essere contro la politica commerciale cinese. Risultato guardo con molta attenzione ad una situazione del genere

Euronews Dopo la decisione di Washington di investire 600 miliardi di dollari nell’acquisto di obbligazioni il dollaro é indebolito. Non c‘è il rischio di aumentare la guerra delle valute?

RLK
Direi di si perché alcuni leader cinesi mi hanno detto che la Cinaa vede nella decisione della Federal Reserve una sorta di svalutazione aumentando la pressione sulla moneta cinese lo yuan.
A mio parere credo che entrambi i paesi sono interdipendenti a livello economicoc e che l’economia mondiale é cosi fragile e che le teste sagge saranno predominanti, anche se avremo una guerra commerciale, ma non sarà una vera guerra.

E’ quello che é successo in America con l’aumento di tariffe specifiche richieste dalle organizzazioni sindacali e forse anche con una certa legittimità.

In risposta la Cina applicherà lo stesso metodo se non a piu’ alto livello: l’importante é inviare un segnale forte quando gli americani vogliono fare scoppiare il problema

E’ quello che é sempre successo ed è quello che mi aspetto succeda ancora. Andremo dunque verso una guerra delle valute, ma a piccoli passi

Euronews
Cosa pensa della riconversione che in Cina si é tradotta in ripresa ma che ha provocato la crisi in America?

RLK
Bisogna guardare innanzitutto a come i leader cinesi vedono la questione. I leader cinesi mi dicono ma come é possibile mettere in atto un piano strategico quando c‘é un governo cosi diviso come a Washington o come in Giappone dove cambiano primo ministro ogni tre mesi, é un’esagerazione certo, ma é cosi.

I leader cinesi dicono che per mantenere solido a lungo termine un progetto di crescita bisogna avere un governo molto, molto solido, il che per loro significa dare una nuova giustificazione al ruolo dominantee del partito comunista