ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Croazia: il presidente serbo Tadic si scusa

Lettura in corso:

Croazia: il presidente serbo Tadic si scusa

Dimensioni di testo Aa Aa

Attraversare il Danubio, il fiume che divide la Serbia
dalla Croazia, per chiedere perdono. È il viaggio simbolico che il presidente serbo Boris Tadic ha
compiuto per arrivare a Vukovar. Ad accoglierlo il suo omologo croato, Ivo Josipovic. Nel 1991 la città
fu rasa al suolo dalle truppe di Belgrado dopo mesi di assedio.

“Sono venuto qui oggi – ha dichiarato Tadic – per inchinarmi davanti alle vittime. La mia intenzione è rendere loro omaggio. Inchinarmi davanti alle vittime e pronuciare parole di scuse. Per esprimere le nostre condoglianze. Per dare la possibilità a serbi e croati, a Serbia e Croazia, di scrivere una nuova pagina di storia”.

Tadic ha deposto una corona al memoriale di Ovcara, la più grande fossa comune in Croazia, in cui sono sepolte almeno 200 persone, tra militari e civili, uccise durante la guerra nell’ex Jugoslavia
mentre erano ricoverate in ospedale.

La Serbia prova così a riavvicinarsi ai Paesi confinanti dopo il nuovo raffreddamento delle relazioni dovuto alla proclamazione d’indipendenza unilaterale del Kosovo. Belgrado sa che la normalizzazione dei rapporti sono una condizione necessaria per un suo futuro ingresso nell’Unione europea.