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Successo dei Tea Party. Contro Obama ma anche contro la leadership repubblicana

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Successo dei Tea Party. Contro Obama ma anche contro la leadership repubblicana

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A guardare dentro la vittoria repubblicana, si scopre che a vincere più degli altri sono stati loro: candidati e militanti del Tea Party, il movimento spontaneo della destra anti-Obama.

In Florida, senza sorprese, si è imposto al Senato Marco Rubio, esponente della diaspora cubana e della nuova leva di dirigenti politici di destra che contestano molti errori alla leadership repubblicana.

“Faremmo un errore a pensare che i risultati di stanotte siano un regalo al partito repubblicano. Sono piuttosto una seconda occasione, una seconda opportunità per i repubblicani di rtornare a essere quello che dicevano di essere non troppo tempo fa”.

Altro animatore del Tea Party che entra in Senato è Rand Paul. La sua vittoria in Kentucky lo spinge con grande entusiasmo ad annunciare l’inizio della guerra per tornare alla Casa Bianca.

“Ho un messaggio. Un messaggio dalla gente del Kentucky, un messaggio che suona chiaro e tondo e non usa mezzi termini: Siamo tornati per riprenderci il governo”.

Solo in Delaware il terzo candidato dei conservatori insoddisfatti, Christine O’Donnel, non ce l’ha fatta. E ciò nonostante l’aiuto di Sarah Pailin, ex candidata alla vicepresidenza e fondatrice dei Tea Party.