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Usa: i conti dei candidatai

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Usa: i conti dei candidatai

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Via libera alle spese senza alcun ritegno per le elezioni di mid term negli Stati Uniti. Dopo l’abrogazione della legge che poneva un tetto massimo alle spese elettorali, é arrivato il momento di fare i conti. I candidati al Congresso hanno battuto ogni precedente record: secondo un’inchiesta del quotidiano Washington Post in tutto sono stati spesi la somma di duemila miliardi di dollari. Un vero e proprio record senza distinzione tra repubblicani e democratici con una spesa di circa 4 milioni per candidato.

Secondo i dati di un istituto congiunturale per le elezioni di un senatore nello stato del Connectut ci vogliono 55 milioni di dollari, 11 milioni in meno per seggio sia in California che nel Nevada e soli, si fa per dire, 40 milioni di dollari per un posto da senatore in Florida.

Tra le categorie piu’ spendaccione gli studi d’avvocati con 100 milioni di dollari destinati ai candidati democratici, piu’ moderate le società petrolifere che hanno stanziato solo 20 milioni di dollari per i candidati del partito repubblicani.

Una carrellata di spot per dare il senso della competizione. C‘é chi dice che Obama é il peggior presidente degli Stati Uniti e il boscaiolo molto fiero: l’importante é scegliere.