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Merci, tallone d'Achille della sicurezza aerea

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Merci, tallone d'Achille della sicurezza aerea

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L’allarme scattato con la scoperta di due pacchi bomba spediti dallo Yemen ha messo in luce il problema dei cargo. Una falla nella sicurezza entro cui può insinuarsi il terrorismo internazionale.

Stamattina l’Associazione internazionale del trasporto aereo, la Iata, ha invitato i governi a promuovere la sicurezza nel trasferimento delle merci. Il direttore Giovanni Bisignani ha sottolineato in particolare l’esistenza di limiti tecnici: “Dobbiamo assolutamente migliorare la tecnologia, perché purtroppo non siamo in grado di passare allo scanner merci o pacchi di un certo volume. Eppure non penso che ci voglia la Nasa. Dobbiamo rivolgerci ai fornitori di questo tipo di tecnologia”.

L’Associazione dei piloti britannici denuncia che il trasporto aereo delle merci è stato trascurato, dal punto di vista della sicurezza, per concentrarsi sul controllo dei passeggeri. Mentre tutti i bagagli vengono passati ai raggi X, solo una parte delle merci viene controllata con questa tecnica. Una situazione contro cui ha puntato il dito anche Bisignani, secondo il quale il processo dei controlli negli aeroporti è ormai vecchio di 40 anni.

Il direttore della Iata ha anche sottolineato che il trasporto aereo delle merci è imprescindibile per l’economia mondiale.

Con un volume d’affari di quasi 35,6 miliardi di euro, rappresenta il 35 per cento del valore totale dei beni scambiati. Nel 2009 sono state trasportate 26 milioni di tonnellate di merci.

Per risolvere il nodo della sicurezza, c‘è chi propone l’installazione di scanner giganti in modo da controllare tutte le merci. Ma le compagnie di trasporto sono reticenti ad accollarsi gli elevati costi di queste attrezzature. Tanto più che, secondo certi esperti, non sarebbero nemmeno attendibili quanto gli scanner utilizzati per i bagagli dei passeggeri.