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Bombe dallo Yemen, giro di vite su sicurezza aerea

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Bombe dallo Yemen, giro di vite su sicurezza aerea

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Le bombe partite dallo Yemen innescano la stretta sulla sicurezza aerea a livello internazionale. Il transito da Colonia del cargo che le trasportava ha spinto la Germania a bloccare tutti i voli, compresi quelli di linea, provenienti dalla penisola yemenita. Stessa decisione quella presa dal Regno Unito, dove è stato intercettato uno degli ordigni. Londra estende il divieto anche ai velivoli provenienti dalla Somalia in virtù dei possibili contatti tra il braccio yemenita di al Qaeda e gruppi terroristici somali.

Ma assieme all’allarme sicurezza da più parti scatta anche il timore che le misure siano eccessive e allo stesso tempo poco incisive.

“Ci vuole una risposta di buon senso” dice l’amministratore delegato di Rayanair Michael O’Leary. “Ma non c‘è bisogno di ulteriori, complesse ed inutili misure per i passeggeri, visto che molte di quelle già esistenti hanno effetti risibili sulla sicurezza”.

Cartucce per stampanti. Così era confezionato l’ordigno destinato agli Stati Uniti. Londra ha già vietato d’imbarcare come bagaglio a mano toner per stampanti oltre i 500 grammi. Intanto gli Usa ritengono che Ibrahim Hassan al-Asiri sia la mente e l’artefice delle bombe scoperte a Londra e Dubai. Lo stesso che avrebbe preparato le “mutande esplosive” del fallito attentato di Natale 2009.