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Sfiorata strage in volo. I pacchi dallo Yemen potevano mirare ai passeggeri

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Sfiorata strage in volo. I pacchi dallo Yemen potevano mirare ai passeggeri

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Rilasci, nuovi arresti e soprattutto l’ombra di una seconda Lockerbie. Mentre la studentessa fermata sabato torna in libertà e le autorità annunciano di aver messo le mani su altri sospetti, il caso dei pacchi bomba partiti dallo Yemen assume i contorni di una sfiorata strage.

La ventiduenne sospettata di averne inviato uno si è felicitata, fra le centinaia di studenti universitari che l’hanno accolta a Sanaa, per il lieto fine della vicenda: secondo gli inquirenti, sarebbe stata semplicemente vittima di un furto d’identità.

Il suo nome era stato rinvenuto su uno dei due pacchi che contenevano le “stampanti-bomba” dirette a Chicago. Un piano che Washington ritiene porti la firma di Ibrahim Hassan al-Hasiri, presunto artificiere di Al-Qaida che sarebbe già dietro al fallito attentato di Natale al volo Amsterdam-Detroit.

Da fonti della Qatar Airways trapela intanto che uno degli ordigni avrebbe viaggiato non su un cargo, ma su un suo aereo passeggeri. Elemento che secondo l’antiterrorismo Usa non esclude l’ipotesi di una pianificata esplosione in volo e una conseguente strage.