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Cop10: raggiunto accordo su tutela biodiversità

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Cop10: raggiunto accordo su tutela biodiversità

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Una boccata d’ossigeno per il controverso sistema delle Nazioni Unite di difesa ambientale. L’accordo sottoscritto a Nagoya, in Giappone, da 193 Paesi firmatari della Convenzione per la biodiversità, rilancia le iniziative necessarie a rallentare la sparizione di numerose specie, e si impegna ad aumentare le quantità di superfici protette.

Entusiastico il commento del rappresentante europeo, Karl Falkenberg, che parla di “buon risultato per tutti”, che finirà per “migliorare la qualità della vita di molte persone”.

L’intesa stabilisce gli obiettivi per i prossimi decenni, impegnando i Paesi aderenti a portare dall’1 al 10% la protezione delle superifici oceaniche, e dal 13 al 17% quella terrestre.

L’accordo di Nagoya segna un buon auspicio per la conferenza di Cancun, nel prossimo novembre, che dovrà affrontare i problemi del riscaldamento globale.

Su questo terreno lo spazio per le intese si fa più stretto. Gli accordi sul clima, infatti, sono vincolanti per i Paesi che hanno sottoscritto i trattati, mentre le intese, come quella sulla biodoversità, non creano alcun obbligo.