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Shanghai, l'Expo 2010 secondo le autorità

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Shanghai, l'Expo 2010 secondo le autorità

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L’evento più visitato della storia,lascerà il segno in Cina? L’ Esposizione Universale di Shanghai 2010 ha superato i 64 milioni di visitatori dell’Expo di Osaka del 1970. Per euronews lo scrittore statunitense Robert Lorence Kuhn ha incontrato Yu Zhengsheng, esponente di primo piano del Partito comunista.

Kuhn: Segretario Yu, lei ha posto l’accento su come
l’ Expo sarebbe diventato un mezzo per cambiare l’attitudine, nei confronti del futuro, dei cittadini di Shanghai e in generale dei cinesi. Rimaniamo sul piano ideale, cosa significa l’Expo di Shanghai per il popolo cinese?
Yu: “Che tipo di vita metropolitana è più adatta a noi, e che stile di vita migliora la quotidianità in città? Dobbiamo ammettere che l’urbanizzazione ha causato dei problemi, come si può ridurre il suo impatto ambientale? L’inquinamento è in aumento come il consumo di energia. La domanda che dobbiamo porci è: “Questo sviluppo è sostenibile? Che stile di vita dobbiamo assumere?”. Per molti anni l’industrializzazione in Occidente, in particolare negli Stati Uniti, ha causato un enorme consumo di energia. Gli Stati Uniti sono “un paese su strada”, con un grandissimo numero di veicoli ed un enorme dispendio di energia. La Cina può seguire questo esempio? Il paese è in pieno sviluppo… ma ciò comporta anche una serie di problemi, compreso l’aumento del divario tra ricchi e poveri, fino al cambiamento dei rapporti interpersonali. Se ci soffermiamo sullo sviluppo urbano è necessario trovare una soluzione per armonizzare essere umani e natura, migliorando le condizioni di vita degli esseri umani”

Molto è cambiato, in Cina e nel mondo dal 2002, quando Shangai si è aggiudicata l’Expo. Robert Lawrence Kuhn ne ha parlato con Wu Jianmin, ex ambasciatore della Repubblica popolare cinese.

Kuhn: Come valuta la storia dell’ Expo ed il suo significato?
Wu: “La mission è migliorare lo sviluppo della civilità. Ed è un grande obiettivo. Come riuscire a raggiungerlo? Prima di tutto esponendo i migliori risultati che l’umanità ha centrato finora. Secondo, sollevando le questioni che più da vicino riguardano l’uomo e la sua evoluzione. Noi inquiniamo troppo, distruggiamo la nostra madre terra. Il tasso di urbanizzazione oggi è senza precedenti, e questo significa progresso, ma anche tanti problemi. Gli abitanti delle città consumano tre volte di più di quelli delle campagne” question

Kuhn: La Cina sta attuando le riforme in molti ambiti, economico, politico, noi tutti lo riconosciamo. Ma alcuni direbbero che aprirsi al mondo è addirittura più importante delle riforme.
Wu: “Lei ha ragione. Aprirsi è importante. Nel 1978 Den Xiaoping favorì questo, con il processo che noi chiamiamo “l’apertura al mondo e alle riforme”. Noi cinesi sappiamo che abbiamo bisogno di cambiare per andare incontro alla globalizzazione, questo è il segreto del successo di questo paese, certo, dobbiamo continuare”.

Kuhn: “Questo riguarda anche le riforme in ambito politico?”
Wu: “Certamente, siamo pronti ad apprendere dal resto del mondo. che come sa, si sta sviluppando. La Cina è parte della civiltà, i cinesi non hanno una mentalità chiusa, a loro piace imparare da altri paesi, altre culture”.

All’Expo hanno aderito 189 Paesi, 57 organizzazioni internazionali e 22 nazioni che non hanno rapporti diplomatici con la Repubblica Popolare. Presenti anche molti Paesi africani, di rado partecipanti a manifestazioni analoghe.