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Il satellite al servizio di internet

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Il satellite al servizio di internet

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L’internet ad alta velocità è una necessità. Non importa dove siete, lontano dalle città o in treno. Potete essere sempre connessi se l’autostrada dell’informazione attraversa lo spazio.
In questa puntata Space si occupa dell’internet satellitare, un modo universale e efficiente per avere accesso al World Wide Web.

Alla stazione di Bruxelles migliaia di turisti e di manager vanno e vengono dalla capitale europea ogni giorno. Uno strano oggetto attira l’attenzione in cima ai vagoni.

“Sul tetto di questo treno, sotto la cupola bianca c‘è un’antenna satellitare”, spiega Yves Vieux-Pernon, manager di Thalys. “Questa permette di captare il wifi a bordo del treno. Il segnale arriva dal satellite, raggiunge un server che è in una delle vetture del treno e il server stesso è connesso a diversi punti d’accesso situati in ogni vagone”.

L’intera rete di treni Thalys, che collega Bruxelles a Parigi, Amsterdam, Colonia e Marsiglia, è dotata di dispositivi per l’internet satellitare. Per i passeggeri significa poter usare apparecchi abilitati per il wifi, come computer portatili, tablet o cellulari.

Collegarsi è molto facile e abbastanza economico: la carta si acquista al bar del treno, l’accesso di un’ora costa 6,50 euro. Poi si inserisce un codice segreto nel formulario disponibile sul sito internet di Thalys.
Una volta registrati si accede a una connessione di 5 megabit al secondo, abbastanza veloce per guardare senza problemi video in streaming.

Si ha così a disposizione internet su un treno che va a oltre 300 chilometri orari come se si fosse in ufficio o a casa. “Questo vi permette di navigare, leggere le vostre e-mail, o inviare le presentazioni in powerpoint che avete preparato per mostrarle ad esempio ai vostri collaboratori a Bruxelles”, dice Magali Vaissiere, direttrice del settore telecomunicazioni dell’ESA.

“E’ un’estensione del vostro ufficio, ma all’interno del treno. Tutto questo è possibile grazie a una nuova tecnologia, relativamente recente, che in particolare riguarda i satelliti di telecomunicazione che ormai possono fornire un complemento molto efficace alle reti terrestri”.

Il sistema si connette a internet attraverso un’antenna satellitare montata sul tetto. Quando il treno attraversa l’Europa la piccola antenna segue l’orbita del satellite che si trova a 36mila chilometri più in alto, questo comunica attraverso la stazione terrestre con internet. A bordo il sistema comunica con il server centrale, ospitato in un vano speciale.

E’ il cervello elettronico che controlla le antenne paraboliche, gestisce le connessioni wireless e passa alle reti mobili se il satellite non è disponibile, come per esempio nei tunnel.

“Tutto ciò è gestito qui nel server”, spiega Yves Vieux-Pernon. “E’ collegato a un dispositivo che è a terra, controllato da esseri umani, persone che seguono continuamente il funzionamento dei nostri treni, di tutta la nostra flotta, e il funzionamento del wifi a bordo”.

I treni passeggeri sono solo un esempio di come i satelliti possono fornire una soluzione comoda al problema della connessione internet ad alta velocità in un ambiente non clablato.

Il parco nazionale di Brecon Beacons, a nord di Cardiff in Galles, attira molti visitatori dal Regno Unito e da altri Paesi. Un bed&breakfast offre una calda accoglienza e un accesso ad internet ad alta velocità che fino a poco tempo fa non esisteva.

“Facciamo parte dello 0,02 per cento della popolazione che non possiede la banda larga e il nostro paesino, Felin Fach, non può avere la banda larga, siamo troppo lontani dalla centrale telefonica e British Telecom non prevede di estendere il collegamento”, dice Julie Bell, direttrice del Felin Fach Griffin.

“La difficoltà nel raggiungere aree come questa in Galles non riguardano il cavo, ma gli scavi necessari per farcelo arrivare”, spiega Simon Barrett, direttore marketing di Avanti Communications. “Può costare cento euro al metro, quindi se facciamo un paragone, con i 400 euro necessari per installare un terminal satellitare, si costruisce una conduttura di appena quattro metri”.

Prima Julie poteva fare affidamento su una connessione via linea telefonica. Era talmente lenta che inviare una foto o semplicemente collegarsi a siti commerciali diventava un’impresa. Tutto questo è cambiato con la banda larga satellitare che ha fornito una connessione ad alta velocità all’hotel ed è diventata un punto di riferimento per la futura rete wireless della comunità.

“Un abitante ha sentito parlare di una società per la banda larga satellitare”, racconta Julie Bell, “l’ha contattata e loro si sono detti disposti a fornire satelliti al villaggio, ma che avevano bisogno della partecipazione di un’impresa, così il comune ci ha chiesto se eravamo interessati. Ed ecco come è stato installato il satellite”.

L’installazione non è più complessa di quella di un satellite tv. “L’attrezzatura per la banda larga satellitare consiste in un’antenna satellitare, un ricetrasmettitore e la cablatura che si dirige all’interno verso il modem satellitare”, dice Tim Mitchell, ingegnere di Avanti Communciations. “E questo fornisce lo stesso tipo di servizi che ti aspetti di solito dalla tua normale ADSL o dal router cavo”.

Diversamente dal passato l’attrezzatura moderna stabilisce una connessione satellitare bidirezionale.

“L’antenna invia e riceve il segnale satellitare e il segnale raggiunge il satellite in orbita geostazionaria, per cui il segnale deve percorrere 36mila chilometri fino al satellite e tornare indietro alla stazione terrestre dove il segnale si connette in rete”, spiega Mitchell. “In passato i servizi via satellite a banda larga usavano un percorso via linea telefonica per il ritorno il che voleva dire che la velocità di caricamento che permette agli utenti di guardare video o condividere documenti era molto lenta. I moderni servizi di banda larga satellitare inviano e ricevono allo stesso tempo, quindi si ha a disposizione un ritorno a una velocità maggiore”.

Il costo mensile per un abbonamento internet satellitare è paragonabile al cavo tradizionale o all’ADSL, e in più questo servizio è alla portata anche di comunità remote come questa.

Le prime comunicazioni satellitari erano usate per le conversazioni telefoniche, la televisione è stato il passo successivo e ora i satelliti forniscono una soluzione internet universale per la vita quotidiana, con costanti innovazioni tecnologiche e con nuovi satelliti dedicati sul trampolino di lancio.

“Credo che la prospettiva futura sia l’aumento del flusso”, afferma Magali Vaissiere. “Perché ormai abbiamo mezzi di comunicazione a sufficienza, e quindi si vuole un flusso maggiore. Si è andati oltre le poche centinaia di kilobit al secondo iniziali e ora si desidera avere una connessione a diversi megabit per secondo, perfino diverse decine di megabit al secondo. E in effetti le tecnologie che usano il satellite permettono questo aumento di capacità, questo è il progresso che abbiamo compiuto negli ultimi mesi e negli ultimi anni”.