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Cameron incassa un successo su budget Ue

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Cameron incassa un successo su budget Ue

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David Cameron esce col sorriso. A Bruxelles ha convinto undici paesi a sostenere la sua richiesta di limitare l’aumento del budget europeo per il 2011.

In realtà il premier britannico, che in casa sta facendo tagli dolorosi per ridurre il deficit, mirava a congelare il budget agli stessi livelli del 2010.

Ha ottenuto qualcosa di meno, ma pur sempre un risultato da vantare al suo rientro a Londra: undici paesi, tra cui Francia e Germania, appoggiano la sua richiesta per un aumento limitato al 2,9 per cento.

“In un momento in cui prendiamo decisioni difficili per risanare la nostra economia, non permetterò a Bruxelles di farci uscire di strada. Abbiamo evitato un folle aumento del 6%, ci siamo assicurati che il budget europeo rifletta le misure di rigore prese a livello nazionale”.

L’iniziativa britannica non piace a tutti. In particolare, ha contrariato il presidente del Parlamento europeo, oltre a paesi come Polonia e Ungheria.

Rebecca Harms, eurodeputata dei Verdi:

“La mia raccomandazione è che gli stati membri comincino a dibattere seriamente sulla sostenibilità del budget europeo, a cominciare dalle clausole per la Gran Bretagna”.

L’invito, insomma, è a rivedere lo sconto negoziato nell’84 da Margaret Thatcher sul contributo britannico al budget dell’Unione. Uno sconto che ammonterebbe a 3 miliardi di euro per il 2011.