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Trovati altri corpi di vittime tsunami in Indonesia

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Trovati altri corpi di vittime tsunami in Indonesia

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In Indonesia i soccorritori hanno rinvenuto altri corpi delle vittime dello tsunami. Il maremoto che si è sviluppato in seguito al terremoto a largo di Sumatra ha ucciso circa 350 persone. Il bilancio, però, è destinato a salire, con l’affievolirsi delle speranze di trovare ancora in vita le oltre 300 persone ancora disperse.

Un operatore umanitario racconta: “Sono sconvolto da quello che ho visto qui – dice Tom Plummer, di SurfAid International -. Dietro di noi c’erano case, sono tutte distrutte. Ci sono macerie ovunque e questo fa intuire l’altezza delle onde”. Molte persone sono state ricoverate negli ospedali locali per ricevere cure, dopo le ferite riportare quando onde alte più di tre metri sono penetrate nell’entroterra.

Lo tsunami ha inghiottito interi villaggi nelle isole Mentawai, sul versante occidentale dell’Indonesia, colpita anche da un’altra calamità naturale. Il vulcano Merapi, sull’isola di Giava, si è svegliato di nuovo, pure se in tono minore e, stavolta, senza fare vittime. Decine di migliaia di persone che vivevano sulle sue pendici sono state allontanate dalle proprie case.

Il Merapi è uno dei vulcani più attivi e pericolosi del mondo e l’eruzione dei giorni scorsi ha provocato la morte di oltre 30 persone. Una folla commossa ha celebrato i funerali di alcune di loro. L’Unione europea ha annunciato l’invio di 1.5 milioni di euro per aiutare il governo indonesiano e le vittime di queste catastrofi naturali.