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Relazioni Usa-Ue, i Ventisette frustrati da Obama

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Relazioni Usa-Ue, i Ventisette frustrati da Obama

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A pochi giorni dalle elezioni americane di metà mandato, l’Europa si interroga sul suo rapporto con gli Stati Uniti di Obama.

Il presidente americano rischia di perdere la maggioranza al Congresso. Che cosa potrebbe cambiare nei rapporti con i Ventisette?

Lo abbiamo chiesto all’ambasciatore americano in Belgio, Howard Gutman:

“Se i democratici del presidente Obama perderanno dei seggi alla Camera e al Senato, credo che l’agenda politica sarà la seguente: lavoreremo con l’Europa per convincere altre nazioni ad agire sui cambiamenti climatici. Manterremo una solida relazione con la Russia che ci sta aiutando sul dossier iraniano. Continueremo a cercare la pace in Medio Oriente e agiremo con l’Europa per favorire la ripresa economica”.

Di recente, le relazioni con l’America non sono state sempre fluide. Ad esempio, Obama ha disertato il summit europeo di maggio, creando qualche scontento.

Eli Barnavi, storico israeliano: “Obama non è per natura un europeo. E’ senza dubbio il primo presidente post-europeo nella storia degli Stati Uniti. E’ un uomo che guarda al Pacifico piuttosto che all’Atlantico. Quindi si instaura un rapporto ambiguo. Da un lato c‘è molta stima e ammirazione per un uomo che ha una statura politica eccezionale. Ma al tempo stesso c‘è un po’ di delusione per un presidente che non sembra affezionato all’Europa come l’Europa è affezionata a lui”.

L’occasione per dissipare ogni ambiguità si presenterà al prossimo summit europeo del 20 novembre. La casa bianca ha confermato la presenza di Obama.