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127 ore in trappola, una riflessione sulla vita

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127 ore in trappola, una riflessione sulla vita

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La lotta per salvarsi da un incubo. Con un film claustrofobico, “127 ore”, Danny Boyle, il regista di Slumdog Millionaire, chiude il Festival del cinema di Londra.

Una storia vera, quella dello scalatore statunitense Aron Ralston, rimasto intrappolato in un Canyon nello Utah, che finisce per amputarsi un braccio rimasto bloccato pur di salvarsi. Un’avventura anche interiore, alla scoperta di se stessi.

Il regista è stato affascinato dal libro di Ralston che secondo lui come nella mitologia evidenzia come ci sia spesso anche un prezzo fisico da pagare, per la conoscenza delle proprie possibilità. Nella sua trappola lo scalatore realizzò dei filmati per la famiglia e gli amici.

“127 ore” esce nelle sale americane il 5 novembre, il 7 gennaio nel Regno Unito.