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Kirchner, l'uomo della svolta argentina

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Kirchner, l'uomo della svolta argentina

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E’ stato l’ uomo forte dell’Argentina degli ultimi decenni. La figura di Nestor Carlos Kirchner ha occupato un ruolo di primo piano nella politica ed economia del paese. Di professione avvocato, per cinque anni, dal 2003 al 2007, ha ricoperto la carica di Capo dello Stato. Ha traghettato, l’Argentina oltre la grande crisi che trasformo’ il pesos in carta straccia gettando il paese nella disperazione. La risposta fu il “kirchnerismo”, e cioè il peronismo di sinistra incarnato dal suo alfiere: contrario al liberismo selvaggio dei predecessori Duhalde e De la Rua, per il rafforzamento del patto tra i paesi del Mercosur, nel braccio di ferro con il Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. Sono loro i veri responsabili, secondo Kirchner, dell’indebitamento delle nazioni in via di sviluppo. Posizioni che lo hanno lo hanno reso protagonista della nuova stagione della sinistra latinoamericana, insieme al venezuelano Hugo Chavez, al boliviano Evo Morales, alla cilena Michelle Bachelet.

Tali scelte politiche hanno fatto schizzare la sua popolarità tra gli argentini. Al nono mese da presidente godeva dell’ 80 % dei consensi, dopo l’elezione con poco piu del venti. Di rottura rispetto al passato anche l’ approccio alla recente storia Argentina. Nel primo discorso all’assemblea dell’Onu, si disse «figlio delle Madri di piazza di Maggio ». Subito dopo, l’annullamento di due leggi che hanno ostacolato, per anni le indagini sulle violazioni dei diritti umani commesse durante la dittatura. Nel 2007 il passaggio di consegne alla moglie, Cristina Fernandez, il calo dei consensi e la volontà di ricandidarsi nel 2011.