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Egitto, una settantina arresti tra Fratelli musulmani

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Egitto, una settantina arresti tra Fratelli musulmani

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La polizia egiziana ha compiuto una settantina di arresti tra i membri dei Fratelli musulmani, un gruppo di opposizione ufficialmente bandito dal presidente Mubarak, ma di fatto tollerato.

Il blitz giunge poche settimane prima delle elezioni legislative del 28 novembre, in cui la vittoria di Mubarak è data per sicura. I Fratelli musulmani intendono parteciparvi, anche se i loro candidati dovranno presentarsi come indipendenti.

Il segnale di una censura contro le forze di opposizione sembra confermato anche dalla recente decisione dell’ente statale Nilesat di oscurare 12 canali televisivi con la motivazione che inciterebbero all’odio religioso.

Il nostro corrispondente al Cairo:
“La libertà di espressione è l’ultimo fronte in uno scontro tra opposizione e società civile da un lato, e il governo dall’altro. Un conflitto che si fa più duro con l’approssimarsi delle legislative e che mette in dubbio la sopravvivenza di quello spazio di democrazia che l’Egitto ha sperimentato negli ultimi anni”.