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Sempre più corruzione. L'Italia peggio del Ruanda

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Sempre più corruzione. L'Italia peggio del Ruanda

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Arretrata di quattro posizioni in un anno e ormai peggio di Ruanda e Samoa. L’Italia scivola al 67° posto dei paesi meno corrotti al mondo. Il verdetto emerge dal rapporto stilato ogni anno dalla Ong Transparency International, sulla base di interviste a un campione di esperti e uomini d’affari.

Più virtuoso fra i 178 paesi considerati è la Danimarca, seguita da Nuova Zelanda e Singapore. Maglia nera invece alla Somalia, preceduta ex-aequo da Afghanistan e Myanmar.

Retrocessi dal 19° al 22° posto gli Stati Uniti. Una conseguenza, nell’interpretazione di Transparency International, non solo della crisi finanziaria globale, ma anche della commistione di scandali a livello locale e acceso dibattito sul ruolo del denaro nella politica.

A picco rispetto al 2009 e ora pari merito con Kenya, Congo e Cambogia, la Russia perde otto posti, scivolando al 154°.

Emblema, secondo gli analisti, di un cancro che a livello di globale rischia di pesare soprattutto sul risanamento dei mercati finanziari e sulla lotta a cambiamento climatico e povertà.