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UE: scongelato l'iter di adesione della Serbia

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UE: scongelato l'iter di adesione della Serbia

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Belgrado fa un passo in avanti verso l’Europa. I ministri degli Esteri dei 27 hanno infatti approvato la domanda di adesione della Serbia all’Unione. L’iter ora prevede che la richiesta passi all’esame della Commissione europea.
Ma il sì, giunto da Lussemburgo, è condizionato alla piena cooperazione del governo serbo perché si arrivi all’arresto dei criminali di guerra ancora latitanti.

E Belgrado fa nuove promesse. Così il primo ministro Bozidar Djelic: “Prima di tutto voglio dire che la Serbia è estremamente felice per i risultati di questo meeting. Siamo felici soprattutto perché questa decisione è stata presa all’unanimità e voglio ribadire che la Serbia farà tutto ciò che le è possibile per trovare ed estradare i due restanti latitanti dell’Aja, per portarli davanti alla giustizia”.

L’Europa chiede l’arresto di Goran Hadzic e di Ratko Mladic. Quest’ultimo, in particolare, deve rispondere dell’accusa di genocidio, formulata dal Tribunale Penale internazionale per l’ex Jugoslavia, per il massacro di più di 8.300 musulmani, compiuto dalle truppe serbe nel 1995 nella città bosniaca di Srebrenica.

“La Serbia – si chiede Jean-Michel De Waele docente presso la Libera Università di Bruxelles – ha veramente fatto tutto ciò che poteva fare per ricercare i criminali di guerra? Alcuni pensano di sì e che non le si possa domandare di più perché chiedere di più equivarrebbe a mettere in difficoltà i democratici che in Serbia sono al potere. Altri dicono che la Serbia non ha ancora realizzato al 100% il suo programma”.

La piena adesione della Serbia potrebbe arrivare nel 2016. Ma ogni passo in avanti dovrà prima avere l’approvazione all’unanimità dei Paesi membri dell’Unione.