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Linea dura a Terzigno. Maroni minaccia i violenti

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Linea dura a Terzigno. Maroni minaccia i violenti

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Ritorno alla normalità a Napoli entro tre giorni, pugno di ferro contro i violenti a Terzigno. La Protezione Civile promette, il Ministro degli interni minaccia.

A scatenare le ire di Maroni, l’assalto a due pattuglie della polizia a Boscoreale. Atto isolato nella prima notte di tregua dopo la guerriglia degli scorsi giorni, che arriva mentre nella discarica di Cava Sari iniziano le operazioni di copertura. Una prima misura per contenere i miasmi, dai più ancora giudicata insoddisfacente.

“Non ci interessano i soldi – dice il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio -. In gioco c‘è la salute dei cittadini. Se abbiamo deciso che Cava Vitiello si aprirà, vuol dire che non si aprirà. Altrimenti divento un guerriero, davvero”.

Pomo della discordia, il mancato stralcio di Cava Vitiello dalle quattro nuove discariche previste in Campania, dalla legge 123 del 2008. Timore della popolazione è che il “congelamento” proposto in alternativa da Bertolaso non sgombri il campo dal rischio di un’apertura, in caso di nuova emergenza.

Messo in ombra dagli scontri, lo spettro dei rifiuti tossici è stato ridestato dall’intercettazione a Chiaiano di un camion, a bordo del quale sono state rinvenute anche tracce di materiali radioattivi.