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Francia: tra 200 e 400 milioni di euro il costo degli scioperi

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Francia: tra 200 e 400 milioni di euro il costo degli scioperi

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Gli scioperi contro la riforma delle pensioni costano alla Francia centinaia di milioni di euro al giorno, e ci si prepara alle due nuove giornate di mobilitazione. A Marsiglia, gli operatori di Fos-sur-Mer hanno deciso di togliere il blocco al più importante porto petrolifero del Paese. Mentre l’iter della legge prosegue, qualcuno, però, spiega che il cammino è ancora lungo: “Se la legge è votata – dice Stephane Stamatiou, Segretario generale del sindacato del porto di Fos-sur-Mer -il Presidente della Repubblica dovrà pur sempre promulgarla. Comunque vada, in ogni caso, anche se questa leggesarà votata, noi non l’applicheremo”.

Gran parte delle raffinerie continuano lo sciopero e tocca al ministro dell’Economia fare il bilancio di un’ondata di agitazione che dura ormai da più di 10 giorni e che sta costando parecchio, non solo in termini economici. “Anche se è difficile fornire cifre precise – ha detto Christine Lagarde -, si può stimare che l’agitazione costi al Paese tra 200 e 400 milioni di euro al giorno – ha detto Christine Lagarde, che ha parlato anche di danno morale per l’immagine della Francia.

Con tanti i francesi sono ora in vacanza in occasione di Ognissanti, molte stazioni di servizio restano a secco e giovedì sarà di nuovo sciopero, indetto dai sindacati. Mercoledì della prossima settimana potrebbe arrivare il voto definitivo alla legge che allunga di 2 anni l’età minima pensionabile.