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"Discarica alla Protezione Civile". Berlusconi interviene su Terzigno

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"Discarica alla Protezione Civile". Berlusconi interviene su Terzigno

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Fischi, insulti, appelli alla Madonna delle neve e ancora bandiere italiane al rogo. Polemiche e tensioni hanno accompagnato in mattinata la ventina di autocompattatori, che scortati dalla polizia sono entrati nella discarica di Terzigno.

Emergenza sociale e politica oggi anche approdata al vertice organizzato a Palazzo Chigi. Entro 10 giorni, la promessa di Berlusconi, il ritorno alla normalità.

“Procederemo con un’ordinanza urgente da parte del prefetto di Napoli – ha detto – che solleverà la società Asia che gestisce la discarica di Terzigno, per affidarla ai professionisti della Protezione Civile”.

Il premier ha tuttavia escluso un dietrofront. Per Terzigno, ha assicurato, il piano rifiuti prevede impianti di depurazione e bonifiche.

Rassicurazioni che non sembrano però affatto soddisfare i residenti. Ostruite le strade con barricate di mobili e suppellettili, dopo nuovi scontri nella notte con le forze dell’ordine, gruppi di manifestanti di Terzigno e Boscoreale stanno ora cercando di estendere la protesta ad altri comuni del vesuviano. Iniziative che il sottosegretario agli interni Mantovano ha mputato ad una “strumentalizzazione del disagio a fini eversivi”.