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Mosca a un fedelissimo di Putin. Sì della Duma

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Mosca a un fedelissimo di Putin. Sì della Duma

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Guerra aperta a corruzione e lungaggini burocratiche. Fresco di investitura, il nuovo sindaco di Mosca fa già la voce grossa e detta la linea.

Colonnello di Putin e suo fedelissimo della prima ora, Sergiei Sobyanin viene ricambiato con una folgorante ascesa politica: nel 2000 rappresentante negli Urali del Cremlino, cinque anni dopo ne assume la guida dell’amministrazione. Dal 2008, poi, la carica di vice-premier.

Ora lo scontato via libera del parlamento di Mosca, che ufficializza la nomina già effettuata negli scorsi giorni dal presidente Medvedev. Pronunciamento con cui il Capo dello Stato è sembrato sgombrare il campo da una lotta intestina con lo stesso Putin, in vista delle presidenziali del 2012.

Ipotesi rilanciata dalle divergenze che fra i due aveva alimentato il caso di Yuri Luzhkov: vassallo del premier, e potentissimo sindaco di Mosca in carica dal 1992, di recente silurato da Medvedev per le sue reiterate sfide al Cremlino. Per Luzhkov un ultimo e azzardato dribbling, poi risoltosi in un clamoroso autogol.