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Fariñas: "un trionfo collettivo della causa democratica"

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Fariñas: "un trionfo collettivo della causa democratica"

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Euronews ha raccolto la prima reazione di Guillermo Fariñas alla notizia del premio Sakharov che gli è stato attribuito dal parlamento europeo:

Guillermo Fariñas:
“Questa notizia va interpretata in modo modesto e combattivo, intendo una lotta pacifica. E in modo modesto perché anche se è un premio attribuito a Guillermo Fariñas, è anche un premio per tutti gli esuli cubani, i detenuti cubani e tutti i dissidenti che in questo momento stesso lottano affinché Cuba un giorno sia libera e democratica. Ecco come la interpreto. Questo premio è un trionfo collettivo della causa democratica. Credo che in un giorno come questo, tutte le persone democratiche, in qualsiasi parte del mondo e qualsiasi sia la loro ideologia, debbano sentirsi fiere.”

“Credo e spero di non sbagliarmi dicendo che si tratta di un messaggio del parlamento europeo al governo cubano, per fargli capire che la liberazione dei prigionieri non basta a far cambiare idea agli europei nei confronti di Cuba. Perché le leggi che hanno reso possibile la detenzione di questi innocenti per sette anni e, di quelli che sono ancora in carcere, esistono ancora e sono inamovibili.
Il governo cubano deve rispettare la dichiarazione dei diritti umani nella pratica, nel Paese, affinché una democrazia sia possibile e la paura sparisca dalla società cubana. E solo quando tutto questo avverrà gli europei potranno cominciare a lavorare al cambiamento della loro posizione comune”.

“Mi piacerebbe molto poter viaggiare per andare a ritirare questo premio. Ormai l’opinione pubblica internazionale e nazionale dovranno essere attente, perché il governo cubano dice che rispetta i diritti umani e c‘è un articolo della dichiarazione dei diritti umani che afferma che ogni essere umano ha il diritto di uscire e rientrare nel proprio Paese, quindi ora vedremo se il governo rispetta o no questo diritto”.

“Questo premio lo dedico in particolare a Orlando Zapata Tamayo e Pedro Luis Boitel. Sono due martiri morti dopo uno sciopero della fame contro la dittatura di Fidel Castro e lo dedico anche a tutti i cubani che sono morti per la liberazione e la democrazia a Cuba”.