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Tutti i tagli del premier britannico

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Tutti i tagli del premier britannico

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La scure dell’austerity non risparmia i simboli. La Bbc, immagine della Gran Bretagna all’estero, per sei anni non potrà contare su aumenti del canone e, per il suo servizio internazionale, d’ora in poi dovrà cavarsela senza il finanziamento del ministero degli esteri. Quasi tutti i ministeri del resto subiranno i tagli voluti dal governo di David Cameron.

I budget saranno ridotti in media del 19 per cento entro il 2014-2015. Saranno soppressi 490 mila posti di lavoro nel pubblico, per la maggior parte non sostituendo chi va in pensione.

Il piano, considerato come il più severo di quelli attuati dai grandi paesi dell’Unione europea, punta a scongiurare la bancarotta. È la stessa stampa britannica a parlare di colpi di scure al deficit, che dovrebbe scendere dal 10,1 per cento del pil attuale all’1,1 nel 2015.

A questo scopo, il piano serve a risparmiare 95 miliardi di euro in meno di cinque anni, da aggiungere ai 34 miliardi di aumenti delle tasse.

L’età pensionabile per uomini e donne salirà a 66 anni entro il 2020 con aumenti graduali a partire dal 2018, producendo risparmi per oltre cinque miliardi e mezzo di euro all’anno.

Al welfare saranno sottratti poi altri 8 miliardi di euro, in aggiunta ai 12 miliardi annunciati già lo scorso giugno.

Vita più difficile anche per il milione di persone che dipendono dal sussidio di disoccupazione: avranno 12 mesi di tempo per trovare un lavoro, dopo di che non potranno più contare sugli aiuti dello Stato.

L’istruzione superiore subirà pesanti tagli, le università del 40 per cento dei loro budget, i college del 25 per cento.

Alcuni settori però riescono a evitare brillantemente la scure. I finanziamenti alle scuole passano da 39 miliardi di euro a 44 miliardi su quattro anni.

Il budget dell’agricoltura dovrà sì sopportare tagli del 5 per cento all’anno. Ma saranno destinati più fondi alla lotta alle inondazioni.

Buone notizie anche per l’ambiente: il governo intende investire di più sull’energia eolica.

Risparmiati dalla scure dell’austerità anche il servizio sanitario nazionale e gli aiuti ai paesi in via di sviluppo.
Una promessa elettorale che David Cameron ha deciso di mantenere.