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"Presto il ritorno alla normalità". Parigi esclude il rischio riserva

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"Presto il ritorno alla normalità". Parigi esclude il rischio riserva

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L’Eliseo fa la voce grossa, per riaprire i rubinetti alla Francia. Confermato lo sciopero a oltranza di tutte le raffinerie del paese, Parigi mobilita una task force e getta acqua sul fuoco: poco meno di 4000 sulle oltre 12.000 in totale, le stazioni di servizio che sarebbero a secco o in difficoltà secondo il governo.

Una ventina su 219 i depositi di carburante fermi, censiti dall’esecutivo. Entro quattro-cinque giorni – la stima del primo ministro François Fillon – il ritorno alla normalità. “Il governo – ha detto – continuerà a sgombrare i depositi che ancora sono bloccati dai manifestanti. E’ stato disposto un piano di approvigionamento per rifornire le stazioni di servizio”.

Rassicurazioni che tuttavia non fermano l’esodo verso il Belgio. Mentre alcuni distributori francesi razionano le scorte fissando un tetto ai rifornimenti, in molti hanno varcato la frontiera per assicurarsi il pieno. Sintomi di una febbre, che in alcuni dipartimenti ha già indotto i prefetti a consigliare di limitare gli spostamenti in auto al minimo indispensabile.