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Megi cambia rotta. Il tifone verso Cina e Vietnam

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Megi cambia rotta. Il tifone verso Cina e Vietnam

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La Cina si avvicina e Manila tira un sospiro di sollievo. Dopo essersi abbattuto sulle Filippine, il tifone Megi cambia ora rotta e allarma Pechino.

Classificato di livello 5, quando lunedì ha investito Luzon, la porzione settentrionale dell’arcipelago, ha lasciato dietro di sé un bilancio di almeno 10 vittime e decine di feriti.

Tra i più forti da anni registrati nel paese, secondo il servizio meteorologico si starebbe ora spostando verso Cina meridionale e Vietnam.

Contenute all’1% del raccolto nazionale, le perdite alle coltivazioni di riso. Danni limitati, che si aggiungono tuttavia a quelli prodotti a infrastrutture e abitazioni.

“In principio non sembrava così violento – racconta un residente della provincia di Isabela -. Appena mezz’ora dopo, si è però abbattuto sulla nostra casa. Il risultato è quello che vedete: l’ha completamente distrutta”.

Memore delle oltre 100 vittime fatte a luglio da un precedente tifone, il governo filippino elogia la macchina dei soccorsi. Ma la palla rischia ora di passare a Pechino.