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La guerra delle valute continua

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La guerra delle valute continua

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Con lo yen giapponese ai massimi storici sul dollaro americano, la guerra della valute é lungi dall’essere chiusa. La riunione dei paesi del G20 in programma da giovedi prossimo nella Corea del Sud deve essere un’occasione per lavorare alla stabilizzaazione dei mercati valutari. E’ il parere del governo nipponico secondo cui é essenziale per la comunità internazionale trovare un’intesa sui problemi dei cambi per garantire la ripresa dell’economia mondiale. Una situazione complicata nonostante il gesto della banca centrale della Cina che per la prima volta dal 2007 ha rialzato i tassi d’interesse. E l’economia cinese nel 2011 é destinata a subire un rallentamento. E’ la stima della Banca mondiale che ha rivisto al ribasso le previsioni a causa di una nuova bolla finanziaria. Va da sé che visto l’atteggiamento di Pechino, sempre piu’ sordo alle richieste di Washington di rivalutare la propria moneta, la situazione é sempre piu’ difficile.
Anche perché come ha fatto sapere il segretario americano al Tesoro Timithy Geithner gli Stati Uniti non svaluteranno la propria valuta per diventare piu’ competivi sui mercati internazionale.
In un discorso a Palo Alto, in California, Geithner ha ribadito che i governi non possono agire sulle monete per ottenere benefici economici. Come dire che a Washington il dollaro debole piace. E non poco.