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Allarme di Wasghington per il nucleare venezuelano

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Allarme di Wasghington per il nucleare venezuelano

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Washington allarmata per il sostegno russo alla costruzione della prima centrale nucleare venezuelana. Siglato a Mosca dal presidente Dmitri Medved col collega Hugo Chavez, l’accordo getta benzina sul fuoco delle inquietudini, già alimentate dall’analogo appoggio offerto all’Iran.

“Vorrei sottolineare – dice Medvedev – che le nostre intenzioni sono trasparenti. Vogliamo semplicemente che il nostro partner, il Venezuela, goda di un ampio raggio di scelte, che gli consentano di arrivare all’indipendenza energetica”.

Interpretazione sposata anche da Chavez, che così minimizza: “Ricordo – dice – che quando abbiamo avviato la cooperazione tecnica e militare con la Russia, lo abbiamo fatto per rispondere a un nostro urgente bisogno. E già allora si cominciò a dire in giro che la Russia stava armando il Venezuela, per aggredire altri paesi o sostenere chissà quali gruppi terroristici”.

Alle preoccupazioni di Washington, Chavez replica poi mostrando la sola bomba a cui per ora si dice interessato: quella calorica, portata in dono al collega Medvedev, nella forma di cacao e marmellata di banane.