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Minatori Cile, tutti in salvo

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Minatori Cile, tutti in salvo

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Missione compiuta in Cile. I trentatré lavoratori rimasti intrappolati lo scorso cinque agosto nella miniera di San José sono stati tutti salvati. L’ultimo a riemergere attraverso la capsula Fenix 2 è stato il 54enne Luis Urzua, il capoturno e leader del gruppo. Fin dal giorno del crollo, aveva cercato di mantenere alto il morale dei compagni e aveva gestito il gruppo, organizzando gli spazi e il razionamento del cibo.

In superficie l’abbraccio con il figlio, poi quello con il presidente Sebastian Piñera.

“Ho fatto un turno un po’ troppo lungo” ha scherzato, Urzua, dicendosi fra l’altro ‘‘orgoglioso di essere cileno”. Dopo di lui, sono stati riportati in superficie anche tutti i sei soccorritori calatisi in profondità per organizzare la risalita dei minatori e dare loro sostegno.

“Mi congratulo con lei, è stato un ottimo capitano” gli ha detto il presidente cileno, sorridente, emozionato e orgoglioso per un salvataggio che non ha eguali nella storia. “Oggi il Cile non è più lo stesso Paese che avevamo 69 giorni fa” ha affermato Piñera. “I minatori non sono più gli stessi di quando rimasero bloccati lo scorso 5 agosto. Ne sono usciti rafforzati e ci hanno dato una lezione”.