ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I minatori: "Che l'incubo non si ripeta"

Lettura in corso:

I minatori: "Che l'incubo non si ripeta"

Dimensioni di testo Aa Aa

Mai più un’ altra San Josè. Lo hanno chiesto i minatori, perchè il pozzo che li ha tratti in salvo è stato chiuso, ma il problema delle condizioni di lavoro e di sicurezza in cui migliaia di colleghi continuano a lavorare resta drammaticamente aperto. Il presidente cileno ha raccolto il loro appello perche l’incubo non si ripeta. “Non permetteremo – ha detto – che in Cile si lavori ancora in condizioni così rischiose e inumane come avvenuto nella miniera di San José e come avviene in altri luoghi nel paese”. La promessa fatta da Pinera non è da poco. La questione della sicurezza nelle miniere cilene è delicata: alle imprese risulta più economico pagare una eventuale multa per non attenersi alle regole che investire per migliorare le condizioni di lavoro dei minatori. Manca inoltre il personale per i controlli, a questo si aggiunge una lunga tradizione di permessi e concessioni facili. Dall’inizio del 2010 sono una trentina i morti sul lavoro, ma mancano cifre ufficiali. Il rischio che hanno corso i minatori nel deserto di Atacama è quello che ogni giorno riguarda migliaia di colleghi. “Mai piu’” ripetono ora le autorita nel culmine del clamore mediatico, ma perché Campo Esperanza, ormai svuotato dei suoi protagonisti, continui a restare il simbolo di ciò che il paese non intende rivivere, dovranno dimostrare di saper mantenere la parola.