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Cile: in salvo Urzúa, l'ultimo dei 33 minatori

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Cile: in salvo Urzúa, l'ultimo dei 33 minatori

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Missione compiuta.
Nella minera di San Josè sale in superficie Luis Urzúa, l’ultimo dei 33 minatori rimasti intrappolati dallo scorso 5 agosto a 624 metri di profondità.
La capsula Fenix 2 riporta in superficie il leader del gruppo, Don Lucho come lo hanno soprannominato i suoi compagni.
E a Campo Esperanza la festa esplode.

31 anni di esperienza come minatore, Luis Urzúa lavorava soltanto da dieci mesi nel giacimento di San Josè. Dopo l’esplosione, come capoturno ha gestito il gruppo, organizzando gli spazi e il razionamento del cibo: qualche boccone ogni 48 ore.

Urzúa è stato il primo, proprio in virtù di questo ruolo, a parlare con l’esterno “Stiamo bene e speriamo che ci salviate” sono state le sue parole e, come ogni capitano che si rispetti, è stato l’ultimo a lasciare la miniera.
In superficie l’abbraccio con il figlio, poi quello con il presidente Sebastiàn Piñera.
E infine il grazie alla squadra di soccorritori e l’appello perché cose simili non accadano più.