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Tutti vincenti in Cile. O quasi.

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Tutti vincenti in Cile. O quasi.

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Che il salvataggio dei minatori sia un grande successo, non c‘è dubbio. A vincere sono la tecnologia, l’unità nazionale e il coraggio dei 33 e delle loro famiglie.

Sotto gli occhi del mondo intero, l’estrazione dei minatori intrappolati a 700 metri di profondità si è svolta con metodo e precisione, fra le esplosioni di gioia che sottolineavano ogni successo.

Una dimostrazione di competenza e abilità che rappresenta anche un bel colpo pubblicitario per Codelco, impresa statale primo produttore mondiale di rame, che ha gestito l’operazione.

E anche, politicamente, per il presidente Sebastián Piñera, la cui popolarità si era incrinata dopo la catastrofe del terremoto di febbraio. Il presidente ha reso omaggio al suo paese: “I minatori hanno dimostrato, proprio come l’han dimostrato le vittime del terremoto e coloro che stanno lavorando alla ricostruzione di quel che è stato distrutto dal terremoto, che quando il Cile si unisce – e lo facciamo sempre nelle avversità – siamo capaci di grandi cose”.

Il Cile produce il 34 per cento del rame mondiale. Dopo l’exploit di oggi, il governo potrebbe essersi convinto a non mettere in pratica i suoi progetti di privatizzazione di Codelco.

Ma i veri eroi del giorno sono i minatori: 33 uomini entrati nella storia nell’anno in cui il paese celebra il bicentenario della sua indipendenza. La loro disavventura non è stata vana, perché ha messo in luce i rischi che corrono ogni giorno questi lavoratori.

Per Mario Sepúlveda, il secondo a uscire dal pozzo, è il momento di guardare in faccia la realtà nelle miniere cilene: “Io credo che questo paese debba capire una volta per tutte che possiamo fare dei cambiamenti nel mondo del lavoro, che dobbiamo fare molti cambiamenti. Non possiamo fermarci qui. Credo che l’imprenditore debba fornire ai quadri intermedi gli strumenti per compiere questi cambiamenti in termini di lavoro”.

La miniera San José, vecchia di oltre un secolo, si è resa più volte colpevole di incidenti mortali. Molte delle famiglie dei minatori hanno già chiesto risarcimenti, per un totale di oltre 7 milioni di euro.

Non è un caso isolato. Se molti cileni, finora, credevano che i minatori fossero strapagati, ora sanno qual è il rovescio della medaglia.