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Ungheria: soccorsi gli animali nelle aree contaminate

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Ungheria: soccorsi gli animali nelle aree contaminate

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Nell’ovest dell’Ungheria, in tutta la regione investita dal fango tossico fuoriuscito dall’impianto di Ajka, proseguono le operazioni di intervento.
Dopo l’evacuazione di tutta la popolazione, ora i soccorsi sono allargati agli animali.

I veleni, che hanno provocato la morte di otto persone, restano dannose: “Il fango – dice Ivanyik Zsolt, volontario delle squadre di intervento -risulta carico di sostanze alcaline con un livello di Ph del 13,7 per cento. Quando il liquido viene assorbito dalla pelle, provoca delle ferite come delle bruciature”.

Nelle regione disastrata lavorano senza sosta le squadre della protezione civile.
Ma alcune regioni sembrano compromesse per lungo tempo. Nel peggiore disastro ambientale della storia dell’Ungheria sono stati riversati nei terreni e in una parte del corso del Danubio quasi un milione di metri cubi di fango tossico.

L’azienda responsabile dell’ inquinamento è stata commissariata e l’amministratore delegato arrestato.
Sta intanto per essere ultimata la costruzione di un gigantesco argine per proteggere il villaggio di Kolontar, quello più colpito dal rischio di nuove esondazioni.