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Ungheria, colata è stata frutto di negligenza umana

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Ungheria, colata è stata frutto di negligenza umana

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A una settimana dal più grave disastro ecologico nella storia dell’Ungheria, la costruzione dell’argine che dovrebbe impedire altre fuoriuscite di sostanze tossiche dall’impianto per la lavorazione dell’alluminio di Ajka è quasi ultimata.

Il bilancio delle vittime è stato alzato a otto dopo il ritrovamento del corpo di un uomo dato per disperso. 45 persone sono ancora ricoverate.

Il primo ministro Viktor Orban ha disposto il commissariamento dell’azienda MAL, proprietaria dell’impianto. E ha dato notizia dell’arresto di Zoltan Bakonyi, amministratore delegato della società nonché figlio del fondatore Arpad Bakonyi, uno degli uomini più ricchi dell’Ungheria.

Il futuro dell’azienda è incerto: il parlamento dibatte su una sua eventuale nazionalizzazione, ma prima dovranno essere quantificati i danni che la società dovrà risarcire, dal momento che la tragedia – ha detto il premier – è stata causata da negligenza umana.

Tre esperti inviati dall’Unione europea sono in Ungheria per aiutare le autorità locali a gestire le conseguenze della colata tossica.

Il tema sarà al centro dell’incontro di questo martedì a Budapest tra il premier Orban e il presidente della Commissione europea Barroso.