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Minatori Cile, le fasi del salvataggio

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Minatori Cile, le fasi del salvataggio

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A una capsula il compito di trasportare in superficie, uno a uno, i minatori. Per l’operazione ne sono state costruite tre, con un diametro di una cinquantina di centimetri. Dipinte di bianco, rosso e blu (i colori della bandiera cilena), sono state ribattezzate ‘Fenix’, fenice, come il leggendario uccello in grado di rinascere dalle sue stesse ceneri.

Quattro persone, tra soccorritori e infermieri, calate nella miniera dovranno aiutare gli operai a preparare la loro risalita. I primi a essere estratti saranno quelli più in grado di gestire eventuali imprevisti.

Forniti di un abbigliamento leggero e impermeabile, di occhiali scuri per proteggere gli occhi e di una maschera d’ossigeno, durante la risalita saranno in contatto costante, grazie a cuffie e microfono, con i soccorritori.

Per il salvataggio di ognuno si prevede circa un’ora. Una volta giunti in superficie, i minatori riceveranno le prime cure. Verrà data loro la possibilità di riabbracciare i propri cari in un’area appositamente predisposta vicino alla miniera, prima di essere ricoverati in ospedale dove, nell’arco di 48 ore, saranno sottoposti ad esami medici approfonditi.