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Belgio in crisi: ripresi i lavori parlamentari

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Belgio in crisi: ripresi i lavori parlamentari

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In Belgio dove da quattro mesi si cerca un nuovo governo e un nuovo assetto istituzionale sono ripresi i lavori parlamentari.

Le minacce separatiste adesso arrivano anche da parte vallona, dallo stesso Elio di Rupo, uscito vincente dalle elezioni dello scorso giugno insieme al leader della Nuova alleanza fiamminga N-Va Bart De Wever, con cui ha cercato inutilmente di trovare un compromesso per formare un nuovo governo nelle ultime due settimane.

Alcuni giornalisti che hanno seguito l’apertura dei lavori parlamentari.

Ivan De Vadder, giornalista di VRT:

“I Francofoni, per esempio i socialisti francofoni sono convinti che dobbiamo restare sotto il tetto francese, ecco le discussioni tra le due parti.
I socialisti credono che rimanendo sotto il quadro francese ci sia un’efficacia maggiore, i fiamminghi, l’NVA crede esattamente il contrario, bisogna uscire da questo quadro per essere più efficaci”.

Francis Van de Woestyne, del quotidiano “La Libre Belgique”

“Il grande problema si trova nelle mani del NVA. Bart de Waver è il chiarificatore , che deve innanzitutto chiarire la sua posizione: deve chiarire se vuole continuare a vivere in uno stato federale che si chiama Belgio con Bruxelles come capitale e che assicuri la coesistenza pacifica fra le tre regioni”.

Al nazionalista fiammingo Bart de Wever, che lo scorso 4 ottobre ha fatto fallire gli ultimi negoziati, il re ha affidato un mandato esplorativo per chiarire con gli altri partiti le rispettive posizioni.
De Wever ha tempo per trovare una soluzione fino al 18 ottobre.