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Rischio di nuove fughe. L'Ungheria trema per i fanghi tossici

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Rischio di nuove fughe. L'Ungheria trema per i fanghi tossici

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La minaccia di una nuova marea tossica costringe all’evacuazione il villaggio ungherese di Kolontar. Crepe sul bacino nord della fabbrica di alluminio che lunedì ha ceduto nella vicina Aika e ucciso almeno 7 persone, fanno temere lo sversamento di altri 500.000 metri cubi di fanghi velenosi.

Il premier Viktor Orban ha promesso aiuti alle comunità colpite e chiesto venga fatta giustizia: “I danni sono mostruosi – ha detto -. Abbiamo perso vite umane e opportunità di vita nell’intera zona. Qualcuno dovrà pagare. E dovrà farlo in misura proporzionale all’entità dei danni”.

Alle famiglie che hanno perso casa e speranze, la società proprietaria della fabbrica aveva negli scorsi giorni replicato offrendo 400 euro e negando ogni responsabilità. Tesi che sarebbe però smentita da una foto diffusa dal WWF, che mostrerebbe come da mesi trascurasse una falla all’impianto.