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Legislative in Kirghizistan, chiusi i seggi

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Legislative in Kirghizistan, chiusi i seggi

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Kirghizistan, chiusi i seggi per le prime elezioni legislative democratiche organizzate in Asia centrale.

Potrebbe far bene il partito filo-russo dell’ex premier Felix Koulov ma in pole position nelle ultime previsioni ci sono due formazioni di centro-sinistra, legate entrambe al governo provvisorio di Roza Otunbayeva.

Sono in molti a sperare che le urne portino la stabilità per questa ex repubblica sovietica, dopo il golpe che in aprile ha deposto il presidente Kurmanbek Bakiev e i successivi scontri tra kirghizi e minoranza uzbeca.

Forte è il timore di brogli e voti multipli: e allora si segna con inchiostro indelebile ogni elettore, alla presenza di 800 osservatori internazionali: “È molto importante che le persone possano esprimersi liberamente, che la loro scelta si rifletta correttamente nei risultati ufficiali. E infine, che questo stesso risultato sia accettato da tutti. È importante che le cose procedano in maniera fluida e tranquilla per questo paese scosso e sotto choc per le recenti violenze.”

Le preoccupazioni maggiori a Osh, fulcro degli scontri che hanno fatto più di 400 morti in giugno.

E con l’inverno alle porte, gli uzbechi della città devono ancora pensare a ricostruire le case incendiate.