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Domenica di voto in Kirghizistan


Kirghizistan

Domenica di voto in Kirghizistan

Vigilia di voto in Kirghizistan, pronto a divenire la prima democrazia parlamentare dell’Asia centrale. 
 
Legislative blindate per assicurare un difficile svolgimento pacifico. 
 
Sullo sfondo, le violenze interetniche seguite alla rivoluzione che ha deposto il presidente Kurmanbek Bakiyev e la nuova costituzione di giugno che ha scelto il parlamentarismo.
 
Ventinove i partiti in lizza per queste elezioni definite storiche dal presidente ad interim e capo del governo provvisorio Rosa Otunbayeva, a caccia di legittimità dopo il golpe di primavera.
 
Ma perché siano un successo per il paese, ha detto, dobbiamo votare tutti. Uzbechi compresi.
 
A Osh si pensa piuttosto a ricostruire le case prima dell’inverno, nei quartieri incendiati quattro mesi fa da una delle rivolte più sanguinose dal crollo dell’Unione sovietica a oggi e che ha causato migliaia di vittime, feriti e profughi.
 

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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