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Vargas Llosa. Una giornata da Premio Nobel

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Vargas Llosa. Una giornata da Premio Nobel

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Una giornata da Nobel.
Mario Vargas Llosa era a New York quando ha ricevuto la telefonata che lo informava che era lui il premiato. Il Premio Nobel 2010 per la letteratura.
 
“E’ stato molto gratificante. Subito, la prima cosa che ho pensato è che l’Accademia non ha voluto insignire soltanto me con il suo prestigioso riconoscimento ma anche la lingua nella quale scrivo e l’area da cui provengo. E’ da qualche decennio che la letteratura latino americana si è guadagnata un riconoscimento internazionale sempre piu grande”
 
L’Accademia di Stoccolma ha ancora una volta spiazzato i pronostici. Circolavano i nomi dei noramericani Pynchon, Roth, McCarthy. Poi la sorpresa.
Di Vargas Llosa è stata apprezzata “l’acuta capacità nel tracciare una cartografia delle strutture di potere e l’abilità nel descrivere l’uomo e la sua esistenza fatta di lotte, ribellioni, sconfitte“ 
 
Lo scrittore nato nel 36 in Peru‘ in passato aveva già vinto premi importanti tra cui il Principe delle Asturie e il Cervantes. Vargas Llosa ha sempre creduto nella letteratura come impegno civile fin dai tempi de “La Città e i cani” forse il suo romanzo piu’ riuscito.
 
Negli anni 50 era stato vicino a Castro. Poi ruppe con la sinistra, ingaggio’ una feroce polemica con il suo ex sodale Garcia Marquez spostandosi sempre piu su posizioni conservatrici. Nel 1990 si candido’ anche alle presidenziali in Peru’.