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Guerra dei cambi. Fmi e Banca mondiale pronti a favorire il dialogo

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Guerra dei cambi. Fmi e Banca mondiale pronti a favorire il dialogo

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Il fondo monetario internazionale pronto a risolvere la guerra dei cambi. Le manovre monetarie, in particolare di Giappone e Cina, alimentano tensioni da diverse settimane.
 
Aprendo le riunioni annuali di Fmi e Banca mondiale a Washington, Dominique Strauss Kahn ha invitato alla cooperazione internazionale in vista di una ripresa che resta fragile. C‘è rischio di tensioni sociali, ha aggiunto Robert Zoellick.
 
“I Paesi sviluppati stanno alleggerendo le loro politiche monetarie, alcuni Paesi in via di sviluppo le stanno rendendo più severe per rispondere alla crescita, alcuni Paesi in surplus nella bilancia commerciale svalutano le loro monete per rafforzare le esportazioni e questo causa tensioni internazionali”, ha affermato il presidente della Banca mondiale.
 
I paesi emergenti usano la moneta debole per rilanciare le esportazioni, Strauss Kahn ha chiesto alla Cina di accelerare il processo di apprezzamento dello yuan. 
  
“Molti parlano di una guerra dei cambi, anch’io credo di aver usato questi termini, forse troppo militari”, ha detto Strauss-Kahn, “ma è vero affermare che molti considerano la loro moneta come un’arma e questo non è positivo per l’economia globale”.
 
Le mosse di Giappone e Cina, e quelle di Paesi emergenti come il Brasile che vogliono controllare i flussi di capitali per evitare l’apprezzamento delle loro monete e inflazione, saranno al centro anche del G7 dei ministri delle Finanze che si apre questo venerdì.