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Fango tossico in Ungheria: i veleni minacciano il Danubio blu

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Fango tossico in Ungheria: i veleni minacciano il Danubio blu

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Un vero e proprio disastro ambientale in Ungheria. Saranno necessari decine di milioni di euro ed almeno un anno di tempo per bonificare tutta la zona sommersa dal fango tossico fuoriuscito da un impianto di alluminio ad Ajka, a 160 km da Budapest.

Le indagini su quanto accaduto sono state affidate all’FBI magiara: l’ipotesi più accreditata resta quella dell’errore umano. Cresce intanto il timore che le sostanze tossiche contaminino anche il Danubio, mettendo a rischio diversi Paesi dell’area: Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania e Ucraina.

“Siamo seduti su una bomba a orologeria pronta ad esplodere, dice il sindaco di Kolontar uno dei villaggi devastati dal fiume rosso. I responsabili dovranno pagare”.

Il bilancio di questa tragedia è fermo finora a 4 morti, 6 disperi e oltre 120 feriti. E anche se sembra scongiurato il pericolo di emissioni radioattive dalla gigantesca colata di fango il rischio di malattie cancerogene per la popolazione resta altissimo.