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Fanghi tossici nel Danubio, primi pesci morti

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Fanghi tossici nel Danubio, primi pesci morti

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Squadre di soccorso all’opera in Ungheria per ripulire le aree colpite dal fango tossico e cercare di ridurne l’impatto ambientale. Nonostante i vari interventi, però, non si è riusciti a evitare quello che in molti temevano: l’arrivo delle sostanze inquinanti nel Danubio. Il valore del pH del fiume, stando al portavoce della protezione civile, al momento non risulta tuttavia allarmante per l’ambiente.

Il premier ungherese Viktor Orban ha visitato i centri più colpiti dai liquami tossici fuoriusciti da un deposito di una fabbrica di alluminio nell’ovest del Paese. “Quello che ho visto – ha commentato – è terribile, semplicemente terribile. Una tragedia ecologica di queste dimensioni non si era mai verificata in Ungheria. La gente è disperata”.

Gli esperti hanno rilevato una diluizione delle sostanze tossiche arrivate nel Danubio, fiume dalla grande portata. I valori di pH misurati nel punto in cui il fango lo ha raggiunto dimostrano che il liquido alcalino ha perso la sua corrosività nei fiumi Marcal e Raba. Anche se non ha ucciso, come è avvenuto per il Marcal, tutta la fauna, ha già causato una moria di pesci definita “sporadica” dal portavoce della protezione civile.