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Summit ASEM: la Cina delude l'UE sulle valute

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Summit ASEM: la Cina delude l'UE sulle valute

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Al vertice euroasiatico in corso a Bruxelles permangono le divergenze tra i Paesi dell’Unione e la Cina. Pechino respinge al mittente la richiesta di rivalutare lo yuan per non penalizzare l’euro.
Difficile mettere d’accordo tutti pure sulla riforma del Fondo Monetario Internazionale.
Sul tavolo dei colloqui anche l’ambiente, la sicurezza e le nuove regole per far fronte all’instabilità dei mercati finanziari.

I 46 Paesi invitati al vertice rappresentano il 60% della popolazione del pianeta e del commercio internazionale e la metà della ricchezza mondiale.

Il summit, che fa incontrare loro malgrado il Giappone e la Cina, ai ferri corti per un contenzioso su un tratto di mare, porta al centro dell’attenzione anche nuovi attori della scena asiatica e globale.

Il premier malese Najib Tun Razak afferma: “L’Unione europea non ha un’iniziativa strategica nei nostri Paesi, ma puó giocare sicuramente un grande ruolo perché puó approfondire i suoi legami economici e il commercio con la nostra parte del mondo.”

Sui Paesi asiatici, i Ventisette intendono fare pressione perché aprano alle imprese europee, ma sul riequilibrio delle valute l’accordo sembra lontano. Inoltre l’Asia reclama un maggior peso nel Fondo Monetario Internazionale, mentre l’Europa è disposta solo in parte a ridurre i propri rappresentanti.